FULL STACK MARKETER

Ti serve un reparto marketing.Non ti serve assumerlo.

Strategia, campagne, funnel, email, sito, contenuti e numeri: non li coordino, li faccio.

Fino a ieri una persona sola non poteva reggere tutto il marketing di un’azienda senza fare metà delle cose male. Adesso può, se ha metodo. Il mio è costruito su processi e su assistenti AI istruiti azienda per azienda, e prima di portarlo a te l’ho usato sulle mie.

IL TUO REPARTO MARKETING · Una persona sola.

4 anni di marketing operativo vero

2 aziende gestite ogni giorno da un laptop

38% di spese software tagliate in casa mia

Tempi di produzione ridotti a un terzo

Per crescere ti servirebbero
sei persone.

  • Uno che pensa la strategia e decide dove andare.
  • Uno che scrive.
  • Uno che gira le campagne e le tiene sotto controllo ogni giorno.
  • Uno che monta il funnel e le email.
  • Uno che tiene in piedi il sito e il checkout.
  • Uno che guarda i numeri alla fine del mese e dice cosa spegnere.

Oggi quelle sei persone sei tu. O non è nessuno.

E le strade per uscirne, viste da vicino, sono tutte scomode.

Assumi.

Uno stipendio, i contributi, i mesi per formarlo. E alla fine hai una persona che sa fare bene un pezzo: gli altri cinque restano scoperti come prima.

Prendi un’agenzia.

Canone alto e fisso, un contratto con vincoli e preavvisi, mesi di onboarding prima che producano qualcosa. Ti segue un account che cambia ogni sei mesi e che la tua azienda non la conoscerà mai davvero.

Metti insieme dei freelance.

Sembra la scelta furba, costa meno sulla carta. Poi ti accorgi che il project manager sei diventato tu: sei tu a spiegare a ognuno cosa fa l’altro, e le ore che pensavi di risparmiare le rimetti tutte in call di allineamento.

Fai da solo.

Costa zero in soldi e tutto in tempo. E il marketing è sempre la prima cosa che salta quando la settimana si riempie di lavoro vero.

Così resti fermo. Non perché non sai cosa andrebbe fatto: perché non hai le mani per farlo.

Cos’è un
full stack marketer.

Il termine arriva dal software. Un full stack developer è quello che sa fare sia la parte del programma che si vede sia quella che sta sotto: per un progetto intero non ti serve una squadra, ti serve lui. Un full stack marketer è la stessa idea applicata al marketing. Non uno specialista di un pezzo: uno che tiene in mano tutta la catena, dalla strategia fino al numero in fondo, e che quindi di quel numero risponde.

In marketing il problema non è quasi mai il singolo pezzo. È il punto in cui due pezzi si toccano.

La campagna porta traffico buono, ma la pagina dove atterra parla un’altra lingua e il traffico si perde lì.

Le email sono scritte bene, ma partono nel momento sbagliato del percorso.

Il sito converte, ma nessuno sta guardando da dove arriva chi compra davvero, quindi il budget continua ad andare dove non serve.

Il prodotto è giusto, ma il prezzo è stato deciso una volta e non l’ha più toccato nessuno.

Quando ogni pezzo ha un padrone diverso, nessuno è responsabile delle giunture. E le giunture sono il posto esatto dove si perdono i soldi.

Un full stack marketer esiste per quello: per essere l’unica persona che vede la catena intera e che non può dare la colpa al reparto accanto.

Le sette cose che faccio, in concreto.

01

Strategia e offerta

Prima di spendere un euro: chi sei, per chi, perché uno dovrebbe scegliere te invece del tuo concorrente. Cosa vendi, a che prezzo, con che promessa. È la parte che quasi tutti saltano ed è quella che decide se tutto il resto ha un senso.

02

Campagne a pagamento

Pubblico, creatività, copy, budget, lettura quotidiana dei numeri. Gestisco account veri con soldi veri, non esempi da corso. Su una campagna a webinar per una cliente il costo per contatto sta a 2,30 euro.

03

Funnel e pagine

Landing, moduli di iscrizione, checkout, pagine di ringraziamento. Costruite, non comprate da un template e riempite di testo. Se una pagina non converte voglio poterla riscrivere il giorno stesso.

04

Email e automazioni

Sequenze di benvenuto, flussi automatici, segmenti, riattivazione dei contatti freddi. È la parte che quasi tutti hanno spenta e che è già pagata: di solito è il primo posto dove trovo soldi lasciati sul tavolo.

05

Sito ed e-commerce

Siti veloci, e-commerce, checkout e pagamenti. Non li faccio fare a qualcuno: li scrivo io. Vuol dire che una modifica al sito non è un preventivo e due settimane di attesa, è un pomeriggio.

06

Contenuti

Piano editoriale, post, caroselli, reel, video. Con il tuo tono, non con quello di un modello di intelligenza artificiale lasciato libero.

07

Numeri

Un cruscotto che mette insieme quanto spendi in campagne, quanto incassi e quanto ti costano gli strumenti. Una volta a settimana sai cosa spegnere e cosa spingere, senza aprire sei pannelli diversi.

Sette reparti. Una persona sola.

A questo punto la domanda giusta è una: come fa uno solo a tenerli tutti senza farli tutti a metà?

Il ruolo, spiegato per bene

Come faccio a seguire più aziende
senza fare le cose a caso.

Non è perché lavoro venti ore al giorno. E non è perché ho trovato un programma che fa le cose al posto mio: quei programmi non esistono, e chi te li vende ti sta vendendo la sua demo, non il tuo risultato.

È perché ho smesso di lavorare a mano e ho iniziato a costruire processi. Funziona così, in tre pezzi.

01

Il cervello della tua azienda

La prima cosa che costruisco per un cliente non è una campagna: è un documento vivo che tiene dentro come parli, cosa vendi, a chi, con che prezzi, cosa hai già provato, cosa ha funzionato e cosa no. Lo compilo io leggendo il tuo materiale, non facendotelo raccontare in dieci riunioni.

Da quel momento ogni cosa che esce dal mio tavolo parte da lì. È il motivo per cui non ti servono settimane di allineamento: l’allineamento lo faccio una volta sola, e poi resta scritto. Se cambi prezzo o cambi promessa, cambio una riga e da lì in poi lo sanno tutti.

02

Gli assistenti istruiti

Sopra quel cervello istruisco degli assistenti AI specializzati, uno per mestiere. Quello che scrive le email con il tuo tono. Quello che legge ogni mattina i numeri delle campagne e mi dice cosa si sta rompendo prima che se ne accorga il conto in banca. Quello che prepara i contenuti. Quello che tiene i conti.

Non sono frasi magiche copiate da internet: sono istruiti sulla tua azienda, conoscono i tuoi vincoli, e ogni volta che correggo qualcosa quella correzione resta dentro per sempre. Sbagliano una volta sola.

03

Il responsabile resto io

Gli assistenti preparano, io decido. Niente esce senza che l’abbia guardato, riscritto dove serve e firmato.

Tutta la differenza tra un lavoro fatto in un’ora e un lavoro fatto male in un’ora sta in questo passaggio, ed è il passaggio che chi vende automazioni preconfezionate salta.

Non l’ho progettato per venderlo. L’ho costruito su di me, perché ne avevo bisogno.

Gestisco due aziende ogni giorno da un laptop, mentre cresco due figli all’estero. In pochi mesi, da quando ho applicato l’AI al mio mestiere con metodo, in una di queste aziende ho tagliato il 38% delle spese software (250 euro al mese su 650, sostituendo cinque servizi a pagamento con sistemi scritti da me) e ho portato a un terzo il tempo che mi serve per mettere in piedi una landing, un funnel o una sequenza di email.

Non sono numeri che ho letto da qualche parte. Sono le mie bollette.

L’AI non è la cosa che vendo.

È la ragione per cui un full stack marketer, oggi, è una figura che può esistere davvero. Fino a ieri una persona sola non ce la faceva a tenere sette reparti. Adesso ce la fa, a patto che abbia un metodo e non fretta.

Due modi.
Scegli quello che ti somiglia.

LA PRIMA STRADA

Il braccio destro

Lo faccio io, dentro la tua azienda.

Divento il tuo reparto marketing. Campagne, funnel, email, pagine, contenuti, numeri: passano da me. Tu torni a fare il tuo mestiere e una volta a settimana guardiamo insieme dove siamo.

PER CHI È
Hai un’attività che già gira. Il problema non è capire cosa fare, è che non hai materialmente le ore. E assumere, adesso, non ha senso.
COME PARTE
Una call di inquadramento. Poi leggo tutto quello che hai già, costruisco il cervello della tua azienda e apriamo il primo cantiere, quello che ti rende prima. Canone mensile, nessun contratto lungo, si smette quando vuoi.
Come funziona

LA SECONDA STRADA

Il metodo

Te lo costruisco addosso, poi è tuo.

Il marketing lo fai già, ma ci metti troppo. Costruiamo insieme il tuo cervello aziendale e i tuoi assistenti, sui tuoi lavori veri e non su esempi finti, finché non ti vengono naturali. Alla fine il sistema resta tuo. Anche se non ci sentiamo mai più.

PER CHI È
Sai già cosa va fatto e ti manca solo la velocità. Oppure hai un team di due o tre persone e vuoi che rendano come sei.
COME PARTE
Uguale: una call di inquadramento. Poi sessioni dal vivo sui tuoi progetti veri, con compiti in mezzo. Non ti lascio dei video da guardare da solo.
Come funziona

Non sai quale delle due? È esattamente la cosa che capiamo nella call. Non c’è quella cara e quella economica: sono due lavori diversi.

Lorenzo Vettori, full stack marketer — LUMANA

Lorenzo.

“Il marketing non l’ho studiato per insegnarlo.
L’ho fatto per anni sulle mie aziende. E lo faccio ancora ogni giorno.”

Ho iniziato tardi e da un altro mestiere: per dieci anni ho fatto il parrucchiere da dipendente, in quattro paesi diversi. Dal 2022 faccio marketing tutti i giorni, prima imparandolo sul campo accanto a chi lo faceva meglio di me, poi per clienti miei.

Oggi vivo a Playa del Carmen con Federica e i nostri due figli, e da un laptop gestisco due aziende. Non è una storia di riscatto da raccontare: è il motivo per cui, quando ti dico che una cosa funziona, l’ho già pagata di tasca mia.

La storia lunga

Trenta minuti per capire cosa ti manca.

Nella call ti faccio qualche domanda su come lavori, guardo cosa hai già in piedi e ti dico dove secondo me stai perdendo soldi. Se ha senso lavorare insieme te lo dico. Se non ha senso te lo dico lo stesso: preferisco un no veloce a un cliente scontento fra tre mesi.

Esci comunque con una lista di cose da sistemare, che poi tu le faccia con me o da solo.

30 minuti, gratis, senza impegno. Prendo poche aziende per volta.